
Saperi, cura e partecipazione per trasformare la comunità
Martedì 13 ottobre, a Palazzo Malvezzi, Bologna, si è svolta la conferenza stampa della 13ª edizione metropolitana (9ª regionale), del Festival della Cultura tecninca. Un primo momento per raccontare la nuova edizione e comprenderne lo spirito! Quest’anno il focus tematico è su Salute e Benessere, obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030.
Sono interventui/e: Emanuele Bassi (Consigliere delegato a Scuola e istruzione, Edilizia scolastica, Formazione, Politiche per la pianura Città metropolitana di Bologna), Fabrizia Paltrinieri (Dirigente Settore Istruzione e Sviluppo sociale Città metropolitana di Bologna), Chiara Brescianini (Dirigente tecnica Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna), Guido Caselli (Vice Segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna), Paola De Nuntiis (Ricercatrice CNR-ISAC, Coordinatrice Commissione Divulgazione Area territoriale di Ricerca CNR di Bologna), Francesca Gorla (Direzione generale IRCCS Azienda Ospedaliera-Universitaria di Bologna, Policlinico di Sant’Orsola)
Il programma metropolitano prenderà il via il 20 ottobre al DumBo con la tradizionale Fiera delle Idee, e proseguirà fino a dicembre, attraversando luoghi, linguaggi e pubblici differenti, con laboratori, workshop, flash mob, esposizioni, talk, webinar: centinaia di iniziative per interrogarsi su ciò che permette alle persone e alle comunità di stare bene e sul contributo che conoscenze, competenze e innovazione possono offrire a questa sfida.
Obiettivo 3 dell'Agenda ONU 2030: Salute e benessere
L’Obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030 invita ad assicurare salute e benessere per tutte e tutti e a tutte le età. Salute non è soltanto assenza di malattia, ma benessere fisico, mentale e sociale. Una prospettiva che riconosce inoltre la stretta relazione tra la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi e invita a considerare i fattori sociali, ambientali ed economici che incidono sulla qualità della vita.
In questo quadro, le esperienze trasformative, concetto introdotto nella passata edizione del Festival, diventano occasioni per osservare la salute da prospettive differenti e per tradurre conoscenze e competenze in possibilità concrete di cambiamento. Cura e professioni, accessibilità dei servizi, salute mentale, corpo, ambienti e contesti di vita sono alcune delle dimensioni attraverso cui il programma esplorerà il tema.
Salute e benessere non hanno però un significato unico e immutabile. Per questo il Festival ha invitato scuole, istituzioni, imprese, associazioni, professioniste e professionisti e la cittadinanza tutta a contribuire alla costruzione di una visione condivisa, nella quale la cultura tecnico-scientifica possa essere strumento di cittadinanza, consapevolezza e trasformazione sociale.
Salute e benessere: costruire insieme nuovi significati
Che cosa significa stare bene? È la domanda che attraversa l’edizione 2026 del Festival. Ed è anche la domanda alla base di due iniziative avviate già da diverse settimane, per sensibilizzare la comunità sul focus di questa edizione:
il sondaggio online Salute e benessere: cosa conta per te?, in cui le persone possono riflettere sul proprio benessere in diversi ambiti della propria vita e suggerire temi da approfondire all’interno del Festival. Periodicamente, sul sito della rassegna e sui canali social, un focus sui risultati del sondaggio;
il contest fotografico Cosa ti fa stare bene?, ancora aperto fino al 15 ottobre, per raccontare la salute e il benessere con una immagine. Le fotografie ricevute saranno stampate ed esposte al DumBO il 20 ottobre, giorno dell’inaugurazione del Festival, momento nel quale avverrà anche la premiazione delle cinque foto migliori.
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20 ottobre: Fiera delle Idee, giornata inaugurale del Festival
Il Festival metropolitano prenderà il via il 20 ottobre con la tradizionale Fiera delle Idee, per il secondo anno consecutivo al DumBO.
Uno spazio di incontro, sperimentazione e partecipazione: Istituti ed Enti espositori animano una giornata aperta alle scuole e alla cittadinanza, esplorando attraverso le competenze e la cultura tecnico-scientifica le diverse dimensioni della salute e del benessere.
Al mattino, la sessione riservata alle classi delle scuole secondarie di primo grado in visita: oltre 1.300 studenti, studentesse e docenti si sono già iscritti. Tecnica, scienza e tutti i saperi applicati, in integrazione tra loro: ecco cosa potranno sperimentare le classi in visita agli oltre 150 desk interattivi gestiti in peer education da studentesse e studenti di istituti professionali, istituti tecnici, licei ed enti di formazione professionale. Prodotti, prototipi, simulazioni, esperimenti, giochi, quiz sui vari ambiti della conoscenza, ma anche postazioni radiofoniche e altri luoghi per esprimere riflessioni sulla scuola e sulla vita. Altri desk, anch’essi interattivi, saranno gestiti da Istituzioni ed Enti partner del Festival.
Nel pomeriggio, la Fiera si aprirà a tutte le persone interessate, di ogni età, con decine di laboratori e altre esperienze che permetteranno di esplorare il benessere nelle sue diverse sfumature: non soltanto occasioni per osservare, ma attività nelle quali provare, fare, confrontarsi e scoprire come saperi diversi possano contribuire alla qualità della vita individuale e collettiva.
Formiche Verdi: educazione alla sostenibilità come progetto comune
Taglia il traguardo, dopo un ricco e partecipato percorso di ricerca-azione, Formiche Verdi, la Strategia metropolitana di educazione allo sviluppo sostenibile, promossa da Città metropolitana di Bologna con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: il 20 ottobre, durante la Fiera delle Idee a partire dalle 14.30, si terrà al DumBO il Convegno di presentazione della Strategia.
Formiche Verdi è un’iniziativa di governance pubblica e partecipativa, la prima a livello nazionale, che unisce scuole, università, centri di ricerca, istituzioni, imprese, associazioni e altri soggetti in una comunità dedicata a questo importante obiettivo. Un’idea potente che parte da un principio semplice: esperienze, competenze e iniziative acquistano maggiore forza quando entrano in relazione e diventano parte di un disegno comune.
Le numerose organizzazioni pilota che hanno contribuito alla costruzione della Strategia si incontreranno con gli altri stakeholder metropolitani e con la cittadinanza. Saranno annunciate le nuove progettualità e si costituirà la Community delle Formiche Verdi: una rete aperta a tutte le organizzazioni, in cui condividere esperienze, linguaggi, metodologie, competenze e opportunità per educare allo sviluppo sostenibile.
Già nei laboratori della Fiera delle Idee, che si realizzeranno quello stesso pomeriggio, le Formiche della Community mostreranno come la sostenibilità si possa tradurre in pratiche concrete di cultura, equità e benessere. Ulteriori incontri ispirati all’educazione allo sviluppo sostenibile sono previsti all’interno del programma fino a dicembre.




















