Native/i Resilienti – Festival della Cultura Tecnica https://www.festivalculturatecnica.it Dodicesima edizione Tue, 23 Feb 2021 15:54:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.21 Salute, prevenzione e buone abitudini: l’IIS Scappi tra orto e ricettari https://www.festivalculturatecnica.it/salute-prevenzione-e-buone-abitudini-liis-scappi-tra-orto-e-ricettari/ https://www.festivalculturatecnica.it/salute-prevenzione-e-buone-abitudini-liis-scappi-tra-orto-e-ricettari/#respond Tue, 23 Feb 2021 15:49:28 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=10509

Cucinare utilizzando le erbe del proprio orto o, per meglio dire, dell’orto della scuola. È questa l’opportunità degli studenti e delle studentesse dell’IIS Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme che, a partire dal 2017, hanno incominciato a utilizzare i prodotti coltivati nel cortile della scuola.

Il progetto dell’orto scolastico nasce sulla scia del percorso di formazione “Orto in condotta” promosso da Slow Food, con l’obiettivo di trasmettere i saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente.
I progressi dell’orto sono stati raccolti online anche nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti promossa dalla Città metropolitana di Bologna. Il progetto “L’orto: forma intrinseca di resilienza di ieri e di oggi” ha coinvolto gli studenti e le studentesse dei laboratori di sala e cucina dell’IIS Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme e fa parte integrante della programmazione di diverse discipline.

Nelle settimane di lockdown e nei lunghi mesi di didattica a distanza, l’orto è stato seguito in via telematica dalla sua referente – la professoressa Daniela Stefanelli – attraverso le foto dei collaboratori e collaboratrici in servizio e tramite il loro supporto ha gestito l’impianto di irrigazione a goccia.
Durante l’estate è ripresa l’attività in presenza: l’orto è una forma di resilienza intrinseca e, pur essendo cresciute le malerbe, la maggior parte delle piante ortive e aromatiche e gli alberi da frutto sono sopravvissuti.
Anche gli studenti del Carcere Minorile IPM di Bologna – dove è presente una sezione dell’Istituto – hanno contribuito alla cura dell’orto, gestendone uno proprio che ripetesse le caratteristiche di quello principale ospitato nel cortile della scuola.

Durante il lockdown, sono state raccolte foto degli orti scolastici e dei tanti orticelli casalinghi che docenti e alunni hanno curato nei propri giardini, balconi e terrazzi.
L’isolamento fisico, inoltre, non ha interrotto la collaborazione tra colleghi: è stato progettato un nuovo percorso formativo dedicato al ruolo della donna nella coltivazione degli orti, attivo già dai primi mesi dell’anno scolastico in corso.

La cura dell’orto dialoga attivamente anche con l’UDA Salute: l’IIS Bartolomeo Scappi ha aderito da alcuni anni allarete regionale delle Scuole che promuovono la salute.
Nell’ambito del progetto regionale Scegli con gusto, gusta in salute” – gli studenti e le studentesse avrebbero dovuto elaborare delle ricette salutari per le donne operate di tumore al seno e poi guidarle nella preparazione attraverso un laboratorio di cucina. L’emergenza Covid-19 ha impedito lo svolgimento delle attività in presenza; nonostante questo gli alunni hanno lavorato a distanza con i docenti di cucina, alimentazione e scienze – supportati dai dottori e dalle dottoresse dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) e dall’ASL Imola – sui temi delle malattie oncologiche, della prevenzione e del ruolo protettivo di alcuni cibi.
Il progetto è stato quindi inserito tra i contenuti raccolti nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti mediante la redazione di un ricettario presto disponibile sul sito dell’istituto.

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Donne tra imprenditoria e musica, le interviste delle studentesse dell’I.S.S. Paolini Cassiano https://www.festivalculturatecnica.it/donne-tra-imprenditoria-e-musica-le-interviste-delle-studentesse-delliss-paolini-cassiano/ https://www.festivalculturatecnica.it/donne-tra-imprenditoria-e-musica-le-interviste-delle-studentesse-delliss-paolini-cassiano/#respond Wed, 02 Dec 2020 16:48:03 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=10014

Diversità, inclusione e parità di genere: nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti – promossa dalla Città metropolitana di Bologna – i progetti “Quarantena a suon di musica” e “Gender Equity” promossi dall’Istituto d’Istruzione Superiore Paolini Cassiano da Imola raccontano le storie di donne del nostro tempo fuori dall’ordinario. 

Poca visibilità e vecchi cliché, la studentessa Hind Safri della classe 4°D del corso Servizi Commerciali – Indirizzo Turistico è l’autrice della progetto Gender Equity, un’interessante presentazione che ha investigato da diversi punti di vista il tema della parità di genere.
Da questa disamina nasce l’urgenza di ispirare e coinvolgere le altre ragazze, ricorrendo a un’intervista molto speciale. Hind Safri ha scelto di raccogliere l’esperienza di Stefania Atzori, imprenditrice e amministratrice delegata di Sirio, azienda nata a Ravenna nel 1993 e leader italiano nel settore della ristorazione commerciale ospedaliera. «La crescita dell’azienda – scopriamo dall’intervista – è avvenuta di pari passo con la mia, personale e professionale».

Consulta la presentazione del progetto “Gender Equity”

Segue la stessa direzione il progetto “Quarantena a suon di musica” ideato dalla studentessa Eleonora Bacchini della classe 4°D del corso Servizi Commerciali – Indirizzo Turistico.
Le donne e le ragazze impegnate nelle discipline artistiche e nella musica sono vittime di un problema di narrazione, una disparità nel modo di portare alla ribalta le loro storie ed esperienze. L’iniziativa proposta dall’alunna dell’IIS Paolini Cassiano da Imola  ricorda il valore delle piccole storie: il quotidiano è il punto di partenza per raccogliere testimonianze e racconti che possono ispirare giovani future donne, storie che possono diventare straordinarie nel loro essere così normali. Ne è un esempio l’intervista a Paola Tarabusi, flautista, docente di musica e direttrice d’orchestra.

«Quando ho iniziato a fare la musicista era ancora molto frequente sentirsi dire che la carriera musicale non era adatta alle donne. Basti pensare che la maggioranza degli iscritti al Conservatorio sono ragazze, ma i più famosi concertisti sono tutti uomini». Paola Tarabusi ricorda la sua esperienza personale e, tra una domanda e l’altra, condivide un insegnamento sempre valido: «La musica insegna che è molto più gratificante il lavoro di squadra».

Leggi l’intervista completa

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È tornato il Giornalino dell’I.I.S. Bartolomeo Scappi! https://www.festivalculturatecnica.it/e-tornato-il-giornalino-delli-i-s-bartolomeo-scappi/ https://www.festivalculturatecnica.it/e-tornato-il-giornalino-delli-i-s-bartolomeo-scappi/#respond Tue, 01 Dec 2020 10:41:27 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9987

Rielaborare e raccontare l’esperienza del lockdown. Nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti – promossa dalla Città metropolitana di Bologna – è tornato il giornalino dell’IIS Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme.

Lo Scappi è…, questo è il nome scelto per la testata scolastica che raccoglie articoli di attualità nazionale e internazionale, interviste ad alunne e alunni, fotografie e illustrazioni, testimonianze della didattica a distanza, cronache e racconti dei numerosi eventi a cui partecipa la scuola. Sul Blog del Festival della Cultura tecnica sono disponibili i primi cinque numeri del progetto nato nell’anno scolastico 2019/2020 e proseguito durante il lockdown grazie al coinvolgimento di un gruppo trasversale ed entusiasta di alunne e alunni.

Il giornalino, tramite la creazione di una redazione eterogenea costituita da docenti, studentesse e studenti, è stata la voce e il collande della scuola durante lo svolgimento della didattica a distanza. “Lo Scappi è…” ha raccontato la pluralità delle voci dell’istituto, ponendosi come obiettivo l’integrazione tra le differenze culturali, un reale punto di forza della scuola.

In particolare, vi segnaliamo il terzo numero dedicato interamente alla grave emergenza sanitaria della scorsa primavera.
Nel quarto numero è stato proposto agli alunni un questionario sulla DaD, i cui risultati sono stati analizzati nella quinta e ultima uscita dell’a.s. 2019/20.

“Lo Scappi è…” – 1^ numero
“Lo Scappi è…” – 2^ numero
“Lo Scappi è…” – 3^ numero
“Lo Scappi è…” – 4^ numero
“Lo Scappi è…” – 5^ numero

Il Blog del Festival della Cultura tecnica ha deciso di segnalarvi un articolo particolarmente significativo pubblicato nella rivista dell’istituto nel numero di Aprile 2020.

Riflessioni dal giardino di casa

di Davide Tornello

Scrivo da un angolo del giardino di casa mia e di questi tempi è un lusso che non molti hanno. Un silenzio assordante e insolito mi accompagna. I trattori riposano, le automobili sostano nei garage o lungo i parcheggi delle vie condominiali e qualche camion in lontananza fa ricordare il rumore delle ruote sull’asfalto.
Si sente il canticchiare degli uccellini appesi sui fili e nascosti fra gli alberi, qualche gallo prova a dire la sua anche di giorno e l’abbaiare dei cani si perde in sottofondo.
Questi sono i suoni della quarantena che ci accompagna da vari giorni e di cui non si conosce né la durata né la fine, una quarantena che colpisce un paese intero, unito in una lotta difficile e inaspettata, e una nazione, unita da una catastrofe.

Spesso in questi casi usiamo la solita e monotona frase fatta “scopri il valore delle cose solo quando ti vengono tolte”, purtroppo, tremendamente vera in questo periodo. Abbiamo perso la libertà di camminare all’aria aperta, la libertà di incontrare le nostre persone preferite, la libertà di abbracciarci e baciarci senza che nessuna legge ce lo impedisca. Probabilmente solo ora abbiamo capito il valore delle parole gentilezza, altruismo, salute, ma soprattutto, patriottismo, parola che abbiamo sentito spesso sui libri di storia durante la rivoluzione francese, quella americana, durante i moti del ‘20-’21 e di cui solo ora capiamo il valore e il significato.
Siamo tutti uniti, con la consapevolezza che solo insieme potremo sconfiggere un avversario che probabilmente non ha rivale nella storia recente del nostro paese, ne in quella di tutto il mondo. Bisogna però fermarsi un attimo e ragionare cercando di capire cosa succederà in ognuno di noi quando tutto questo finirà, e qui sorgono le prime domande.

Questo fatto ci farà cambiare punto di vista su tante cose? Forse ci renderà meno egoisti e frettolosi, ci darà la pazienza di ascoltare un po’ di più le persone in difficoltà, quelle che avrebbero bisogno di qualche minuto per farsi ascoltare, magari non mancherà il saluto quando incroceremo un’altra persona per strada e rimarremo tranquilli al famosissimo scatto del semaforo verde.
Forse nessuno si lamenterà più di quello che non ha, ma ringrazierà per quello che ha. Andare a lavoro o a scuola non saranno più la prima scusa per iniziare male la giornata. Magari impareremo a rispettare la natura, che in questo momento torna a respirare dopo decenni.
Ameremo ancora di più lo sport, il mare le montagne, rafforzeremo legami, gli abbracci e i saluti saranno più veri e genuini, come la voglia di stare insieme e di dire ce l’abbiamo fatta.

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“Utopia vs Distopia”, la tecnologia indossabile raccontata nel documentario dell’IPSAS Aldrovandi Rubbiani https://www.festivalculturatecnica.it/utopia-vs-distopia-la-tecnologia-indossabile-raccontata-nel-documentario-dellipsas-aldrovandi-rubbiani/ https://www.festivalculturatecnica.it/utopia-vs-distopia-la-tecnologia-indossabile-raccontata-nel-documentario-dellipsas-aldrovandi-rubbiani/#respond Mon, 30 Nov 2020 13:29:19 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=10008

Tutto ha inizio con la prima ‘gonna luminosa’, gli abiti a frange in fibre ottiche e le pochette sonore: il rapporto tra moda e tecnica è il perno del documentario “UTOPIA vs DISTOPIA”: un esempio virtuoso di percorso orientativo e professionalizzante dall’ex-ASL/PCTO alla start-up trasmesso in videoconferenza lo scorso maggio e confluito nel database virtuale dell’iniziativa “Native/i Resilienti”

Il reportage ripercorre l’indagine verso le nuove frontiere del wearable compiuta della Sezione Moda dell’IPSAS Aldrovandi Rubbiani a partire dalla sfilata “Cyber Fashion” del 2016. La sperimentazione di nuovi materiali prosegue nel 2017 grazie ai corsi di Alternanza Scuola Lavoro che ispirano la passerella di “Technology & Vintage”. Nel 2018 la stampa 3D è protagonista dell’evento “We-AR-able tech”: gioielli, borse e cinture sono progettati, stampati e assemblati con micro Lillypad e fibre ottiche sagomate.
Il racconto termina con la testimonianza delle due ex alunne Alessandra Perlino e Serena Taglioli fondatrici della start-up Dress Coders, che indaga i nuovi archetipi del fashion.

Nel corso della videoconferenza sono intervenute Carla Conti, Referente Ufficio collaborazione istituzionale con il territorio e PCTO dell’Ufficio Scolastico Regionale, Francesca Bergamini, Dirigente Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza della Regione Emilia Romagna, Laura Venturi, Dirigente Area Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Bologna e Francesca Baroni, Referente Sportello per le attività scuola-territorio-mondo del lavoro della Città metropolitana di Bologna.

Scarica la scheda dell’evento

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Coronavar, nuove forme di creatività digitale https://www.festivalculturatecnica.it/coronavar-nuove-forme-di-creativita-digitale/ https://www.festivalculturatecnica.it/coronavar-nuove-forme-di-creativita-digitale/#respond Fri, 06 Nov 2020 17:01:31 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9571

Un video che racconta, attraverso degli avatar, i vissuti e le esperienze di ragazzi e ragazze in quarantena, frutto del progetto Pon-Metro Officine Talenti, che ha coinvolto alcuni Istituti Comprensivi di Castello di Serravalle e Savigno e di Monte San Pietro.

Il progetto “Coronavar” – nell’ambito di “Native/i resilienti” – ha dato continuità a un laboratorio sulla serigrafia e sull’uso di software per la produzione video avviato prima del lockdown da Cooperativa Sociale Cadiai. Ragazze e ragazzi hanno creato avatar con la mascherina per rappresentare la loro elaborazione del periodo, a cui è seguita la realizzazione di un video.

Dopo i primi laboratori in presenza basati sulle tecniche di stampa serigrafica, il lockdown ha imposto che le attività di spostassero online, offrendo a studentesse e studenti un inedito spazio di confronto e sostegno. Gli educatori coinvolti nell’iniziativa hanno aiutato i partecipanti nella difficile ricostruzione della quotidianità: la casa è diventata il nuovo mondo e abitarla si è tramutata in un’inaspettata condizione esistenziale. I pensieri di ragazze e ragazzi sono stati raccolti durante i collegamenti virtuali, cercando di mettere in contatto, di trovare soluzioni alternative alla quotidianità perduta. Le parole e le riflessioni diventano poi un cartoon, nel tempo del Coronavirus, a dimostrazione che tutti creano immagini per raccontarsi, per sentirsi vicini e vivi.

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Questo lo so fare anch’io! https://www.festivalculturatecnica.it/questo-lo-so-fare-anchio/ https://www.festivalculturatecnica.it/questo-lo-so-fare-anchio/#respond Thu, 05 Nov 2020 11:25:31 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9482

Più che di arte ai tempi del Coronavirus bisognerebbe parlare di arte ai tempi dei social e del digitale. Come vivono i giovani questo capitolo drammatico della nostra storia?

Mentre nella maggior parte del mondo i musei e gli spazi dell’arte tornano ad essere chiusi, gli spazi mentali sono liberi e infiniti, come è infinita anche la dimensione digitale.
I luoghi di vita e le menti di giovani creativi sono stati raccolti online nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti promossa dalla Città metropolitana di Bologna. Il progetto “Questo lo so fare anch’io” ha coinvolto gli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica dell’IIS Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione e racconto.
Nelle settimane di lockdown studentesse e studenti hanno prodotto materiali fotografici, con risultati in molti casi davvero interessanti, fruibili scorazzando liberamente sulla piattaforma web che cataloga tutti i contributi: clicca qui

Il mondo della scuola e della formazione ha reagito e si è adeguato. La didattica ha vissuto l’emergenza Covid-19 come è abituata a fare più o meno da sempre, aprendosi a tutte le forme di espressione consentite dal momento.
Oggi più che mai è il momento di scuotere gli animi lasciando aperte le porte della creatività. Nell’ambito del progetto “Questo lo so fare anch’io”, coordinato dal docente Giorgio Porcheddu, è stato costituito un non luogo, una galleria virtuale che ha accolto le fotografie della lunga quarantena in casa – accompagnate da piccoli pensieri – educando al riconoscimento del pensiero e della sua espressione, approfondendo i linguaggi dell’arte e indagando le strategie di comunicazione e divulgazione dei messaggi creativi.
La mostra online accoglie piccole, toccanti opere, contraddistinte da una prospettiva, un futuro, come se il Covid-19 non fosse il protagonista delle foto ma semplicemente lo strumento per riflettere su altro, per mostrare un’umanità resistente capace di empatia, di solidarietà, di rispetto per la natura.
Il progetto “Questo lo so fare anch’io” ha dimostrato che i giovani possono e devono superare il Coronavirus, andando oltre la banale riproduzione di una realtà spenta e depressa.

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Ordine o disordine? Un anno anomalo e difficile fotografato da studenti e studentesse dell’IIS Mattei https://www.festivalculturatecnica.it/ordine-o-disordine-un-anno-anomalo-e-difficile-fotografato-da-studenti-e-studentesse-delliis-mattei/ https://www.festivalculturatecnica.it/ordine-o-disordine-un-anno-anomalo-e-difficile-fotografato-da-studenti-e-studentesse-delliis-mattei/#respond Fri, 30 Oct 2020 11:42:08 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9206

Rielaborare e raccontare l’esperienza del lockdown. Nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti – promossa dalla Città metropolitana di Bologna – è stato indetto dall’IIS Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena il concorso fotografico a tema “ordine o disordine?”.

Un tempo nuovo, con scadenza indeterminata, dato senza poter progettare le modalità per riempirlo. Cosa significa essere un giovane e vivere una quarantena? La domanda è arrivata dalla docente Angela Verzelli, che ha chiesto a studenti e studentesse di tradurre in fotografie la loro lontananza da scuola e la vita dentro casa.
I dieci scatti finalisti si abbandonano a racconti intimi, personali, parlano di questo tempo, delle incertezze, della bellezza di riscoprire la stasi, l’abitudine.

Ordine e disordine? è un flusso di coscienza spontaneo e senza filtri di ragazzi e ragazze dell’IIS Enrico Mattei: il rapporto con le tecnologie, la natura, le relazioni familiari, la solitudine, il meteo, sporcarsi le mani, riposare il corpo. La ricerca di domande, non di risposte.

I vincitori del concorso fotografico sono stati proclamati dalla giuria – presieduta dal Dirigente Luca Prono e composta da tre rappresentanti dei diversi indirizzi dell’Istituto – l’ultimo giorno di scuola in un simbolico collegamento online.
Scopri i vincitori: clicca qui

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La ristorazione ai tempi del Covid-19 secondo FOMAL https://www.festivalculturatecnica.it/la-ristorazione-ai-tempi-del-covid-19-secondo-fomal/ https://www.festivalculturatecnica.it/la-ristorazione-ai-tempi-del-covid-19-secondo-fomal/#respond Thu, 29 Oct 2020 14:04:39 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9198

Più di un’osteria, diversa da una scuola. Nell’ambito dell’iniziativa Native/i resilienti – promossa dalla Città metropolitana di Bologna – si sviluppa l’esperienza dei giovani allievi della scuola di ristorazione del FOMAL, che propone nuovi modelli e idee di didattica inclusiva a distanza.

La ristorazione non sarà più come prima. Dopo l’onda d’urto della pandemia anche nel food sarà tutto diverso. I luoghi della socialità e dello svago continueranno ad interpretare le esigenze imposte dal Covid-19? Rispondono gli studenti del FOMAL – Fondazione Opera Madonna del Lavoro di Bologna con l’iniziativa “Ripartendo tra musica e cucina”, un processo di didattica a distanza che ha capitalizzato l’esperienza dell’Osteria Formativa Fioravanti.

Il progetto – nato con l’obiettivo di stimolare riflessioni sulle modalità di ripartenza del settore – ha permesso la realizzazione di un brano musicale, un sito web e un video per sostenere la riapertura dell’Osteria Formativa Fioravanti, l’esperienza nata grazie alla sinergia tra l’Associazione Katia Bertasi che ha messo a disposizione i locali, la cooperativa Fanin che ha gestito il servizio, e il FOMAL che ha offerto le necessarie competenze professionali.
Operativa da settembre 2019 fino al lockdown, l’Osteria Formativa Fioravanti ha consentito ai giovani allievi dei corsi di ristorazione del FOMAL di fare un’esperienza di lavoro all’interno di una vera e propria attività di ristorazione, con clienti veri e il supporto di formatori, tutor ed educatori. Mediante borse lavoro e tirocini formativi, l’iniziativa ha coinvolto anche giovani segnalati dal servizio sociale territoriale.

L’emergenza sanitaria ha imposto l’interruzione delle attività on site e incentivato un processo a distanza per l’ideazione di percorsi alternativi e nuovi modelli di ristorazione per il post Coronavirus. In questo ambito si inserisce la realizzazione di un video, che presentiamo in anteprima nel Blog del Festival della Cultura tecnica.

Musica e testi sono stati realizzati dal formatore Fabrizio Cariati, il giovane rapper Massimo Orrù Rapuso e i membri del laboratorio musicale La Brigata Fomal. Le voci di allievi e allieve sono state raccolte durante il lockdownusando la app di messaggistica Whatsapp.

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“Divenire Resilienti”: adolescenti e giovani ai tempi del Covid-19 https://www.festivalculturatecnica.it/divenire-resilienti-adolescenti-e-giovani-ai-tempi-del-covid-19/ https://www.festivalculturatecnica.it/divenire-resilienti-adolescenti-e-giovani-ai-tempi-del-covid-19/#respond Thu, 22 Oct 2020 15:32:03 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=9045

Si svolgerà il 26 ottobre – dalle 15:30 alle 18:00 – il webinar “La resilienza in adolescenti e giovani ai tempi del Covid-19: strategie individuali e di comunità”.

Sin dalle prime notizie che lo riguardavano il Covid-19 è apparso subito pericoloso e inquietante. Le misure senza precedenti per rallentare e interrompere la trasmissione hanno permesso di guadagnare tempo e ridurre la pressione sul sistema sanitario, ma ad un costo sociale ed economico significativo. Le misure di distanziamento fisico e di isolamento, la chiusura delle scuole, hanno influito su ciò che i giovani amano fare, su dove vogliono essere e con chi vogliano stare.

L’iniziativa “La resilienza in adolescenti e giovani ai tempi del Covid-19: strategie individuali e di comunità” si inserisce nell’ambito di Native/i resilienti – la raccolta di esperienze frutto di una riflessione corale e condivisa promossa dalla Città metropolitana di Bologna – come occasione di analisi e approfondimento sul concetto di resilienza, così come indagato nella letteratura psicologica e sociale.
L’attenzione è rivolta in specifico ad adolescenti e giovani alla prova dell’emergenza Covid-19, con un focus sul processo che ha consentito loro di divenire resilienti, costruendo competenze e abilità, individuando obiettivi e creando nuovi significati.  In questo percorso è fondamentale il ruolo dei fattori protettivi associati alla resilienza, le relazioni positive con gli adulti di riferimento, l’autoefficacia percepita, le capacità di problem solving, le abilità di autoregolazione ma anche le risorse della comunità.

Introduce e modera la presidente dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi Bruna Zani, curatrice della “Bibliografa ragionata sulla resilienza”. Consulta il documento: clicca qui
Ai saluti istituzionali di Mariaraffaella Ferri (consigliera metropolitana con delega allo sviluppo sociale) e Carla Conti (Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna Ambito Territoriale di Bologna) seguiranno le relazioni: “Costruire comunità resilienti nella scuola e nei contesti locali. Modelli di intervento” a cura di Patrizia Meringolo (Università di Firenze e LabCom) in collaborazione con Moira Chiodini e Cristina Cecchini; “Io non ho paura: adolescenti “distanziati” tra sfide e opportunità” a cura di Cinzia Albanesi (Dipartimento di Psicologia, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) in collaborazione con Irene Barbieri e Antonella Guarino; “Native/i Resilienti: gli esiti dei percorsi realizzati da ragazze/i nel periodo del Covid-19” a cura di Francesca Baroni (Città metropolitana di Bologna); Educarsi in tempi di crisi. Resilienza e processi inclusivi” a cura di Elena Malaguti (Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna).

Il webinar è accessibile a partire da questo link: clicca qui
È richiesta l’iscrizione all’indirizzo minguzzi@cittametropolitana.bo.it con oggetto “Webinar Resilienza” entro le 18:00 si sabato 24 ottobre.

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Il lockdown nel lockdown: la didattica a distanza in carcere https://www.festivalculturatecnica.it/il-lockdown-nel-lockdown-la-didattica-a-distanza-in-carcere/ https://www.festivalculturatecnica.it/il-lockdown-nel-lockdown-la-didattica-a-distanza-in-carcere/#respond Wed, 21 Oct 2020 07:51:57 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=8930

Un’esperienza di didattica attraverso la televisione in carcere ai tempi del Covid-19: nell’ambito di “Native/i resilienti”, il CPIA metropolitano di Bologna ha ideato, prodotto e realizzato – in collaborazione con il Garante regionale delle persone private della libertà personale – un palinsesto di lezioni per la scuola in carcere e per gli studenti dei percorsi di istruzione per adulti.

L’iniziativa #nonèmaitroppotardi2020 –  in omaggio a quella grande e innovativa esperienza di alfabetizzazione attraverso la televisione che fu il programma RAI “Non è mai troppo tardi” condotto da Alberto Manzi – ha contribuito ad ampliare, a partire dal mese di aprile, l’offerta formativa in una situazione complessa ed emergenziale, cercando di offrire a studenti e studentesse una possibilità in più per godere del proprio diritto allo studio, anche senza o con scarsa possibilità di accesso a internet.
Il progetto – accolto con entusiasmo dall’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, dalla Casa circondariale di Bologna e dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria – si compone di 25 lezioni, che alternano diverse materie di studio,  con il filo conduttore ampio e complesso dei diritti fondamentali, e in particolare salute, istruzione, lavoro, parità di genere.
Le lezioni sono andate in onda su Lepida TV tutte le mattine dal lunedì al venerdì nei mesi di aprile e maggio. Tutte le trasmissioni sono disponibili on demand tramite i podcast scaricabili online: clicca qui

#nonèmaitroppotardi2020 si inserisce nell’ambito di “Native/i resilienti”, il progetto promosso dalla Città metropolitana di Bologna per favorire una costruttiva elaborazione dell’emergenza Covid-19 all’interno dei contesti scolastici e formativi.
L’esperienza ideata dal CPIA metropolitano di Bologna prosegue anche nell’ambito del Festival della Cultura tecnica 2020: è stato trasmesso ieri sul canale 118 di Lepida TV il primo dei quattro appuntamenti “Scienze e parità di genere”. In questa puntata gli stereotipi di genere nel mondo scientifico: dalla chimica alla radioattività, senza trascurare la storia dei coniugi – insigniti del premio NobelMarie e Pierre Curie. La videolezione tornerà in onda – alle ore 10:00 – sulla stessa emittente martedì 3 novembre, martedì 17 novembre e lunedì 16 dicembre.

Guarda la videolezione “Scienze e parità di genere” on demand

Su questo solco si inserisce l’iniziativa a distanza in programma oggi alle ore 11:00 “CPIA metropolitano di Bologna dentro la Radio”. Le voci degli insegnanti del carcere Dozza di Bologna, delle associazioni, dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e dei rappresentanti delle diverse fedi sono raccolte dal programma radiofonico Liberi dentro – Eduradio di Radio Città Fujiko. Nato dal desiderio di non interrompere, a causa dell’emergenza sanitaria, il servizio culturale, educativo, di assistenza spirituale che da alcuni anni fornisce l’importante rete bolognese, il programma contribuisce a superare le distanze che separano il carcere dalla società.
Consulta tutti i podcast di Liberi dentro – Eduradio: clicca qui

L’appuntamento, inserito nell’ambito del Festival della Cultura tecnica 2020, sarà ripetuto mercoledì 4 novembre, martedì 17 novembre e mercoledì 16 dicembre.
Ascolta la puntata con il CPIA metropolitano di Bologna: clicca qui

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