#Agenda2030 – Festival della Cultura Tecnica https://www.festivalculturatecnica.it Dodicesima edizione Thu, 30 Nov 2023 11:55:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.21 Festival della Cultura tecnica, un impegno determinato per ridurre le disuguaglianze di genere https://www.festivalculturatecnica.it/festival-della-cultura-tecnica-un-impegno-determinato-per-ridurre-le-disuguaglianze-di-genere/ https://www.festivalculturatecnica.it/festival-della-cultura-tecnica-un-impegno-determinato-per-ridurre-le-disuguaglianze-di-genere/#respond Thu, 30 Nov 2023 11:54:37 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=17958

Un recente studio dell’astrofisica Patrizia Caraveo, pubblicato su PLOS Biology, conferma l’importanza della riflessione sulla disparità di genere nelle materie tecniche e scientifiche.

Il mondo della scienza e della tecnica è in continuo movimento, ma una sfida persistente rimane: la disparità di genere. L’astrofisica Patrizia Caraveo, rinomata per la sua ricerca in questo campo, ha recentemente gettato luce sulla mancanza di rappresentanza femminile tra le premiate Nobel e le scienziate più citate a livello mondiale. Tuttavia, emerge un segnale di speranza: il Festival della Cultura tecnica, che da dieci edizioni si propone di affrontare e abbattere le barriere di genere nel mondo tecnico e scientifico.

La rassegna si è posta l’obiettivo ambizioso di ridurre tutte le disuguaglianze, affrontando le radici del problema e promuovendo come filo conduttore dell’edizione in corso l’Obiettivo 10 dell’Agenda 2030. La disparità di genere, evidente soprattutto nelle discipline scientifiche, è un problema che richiede azioni concrete. Per esempio, dei 224 Premi Nobel per la Fisica, solo cinque sono andati a donne, costituendo appena il 2% del totale. Sebbene siano emerse tre vincitrici negli ultimi sei anni, per Patrizia Caraveo la strada verso la parità è ancora lunga e impegnativa.

Fortunatamente, l’analisi condotta dall’astrofisica in un articolo pubblicato su PLOS Biology offre una prospettiva positiva, indicando un miglioramento graduale nel tempo. Tuttavia, è essenziale notare che questo squilibrio è più accentuato nei paesi a basso reddito, mentre esiste un vasto spazio di miglioramento anche nei paesi ad alto reddito.

Il Festival della Cultura tecnica, consapevole di queste sfide, si impegna a essere una piattaforma che non solo evidenzia le disuguaglianze, ma promuove attivamente un cambiamento culturale. Con dibattiti, conferenze e workshop, la rassegna continuerà anche a dicembre a sensibilizzare e a ispirare azioni concrete.

Scopri gli eventi di Dicembre 2023

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2023: Anno Europeo delle competenze https://www.festivalculturatecnica.it/2023-anno-europeo-delle-competenze/ https://www.festivalculturatecnica.it/2023-anno-europeo-delle-competenze/#respond Wed, 15 Nov 2023 09:24:37 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=17592

Nel 2023, Anno Europeo delle competenze, il Festival della Cultura tecnica prosegue il proprio percorso annuale di valorizzazione degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, concentrandosi sull’Obiettivo 10 ‘Ridurre le disuguaglianze’.

Ogni anno, la Commissione europea sceglie un argomento rilevante per la vita europea che servirà da bussola per il lavoro collaborativo tra tutti i membri dell’Unione. Attraverso la promozione di iniziative, politiche e finanziamenti attorno al tema prescelto, la Commissione europea cerca di generare attenzione e stimolare azioni. Per il 2023, ha scelto le competenze al centro della sua agenda; ecco perché quest’anno è l’Anno Europeo delle competenze.

Stiamo attraversando una transizione digitale senza precedenti che sta trasformando l’economia e la società e che richiede a tutti gli europei di acquisire e sviluppare competenze digitali per tenere il passo con i cambiamenti in corso nel modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo. Il mercato del lavoro richiede urgentemente nuove competenze, poiché più di tre quarti delle aziende dell’Unione Europea segnalano difficoltà a trovare lavoratori con le competenze necessarie.

Le aziende hanno bisogno di lavoratori con le competenze necessarie per padroneggiare le transizioni verdi e digitali in corso e le persone hanno bisogno di formazione per prosperare nella vita digitale. In questo contesto, la formazione di base alle competenze digitali è il primo e fondamentale passo per l’integrazione dei gruppi vulnerabili esclusi digitalmente, che non possono far parte di questo processo. Possedere competenze digitali adeguate consente alle persone di affrontare con successo i cambiamenti del mercato del lavoro, godere di migliori opportunità di lavoro e prosperare pienamente nell’era digitale.

L’insegnamento delle competenze digitali di base in tutta Europa è al centro di questo Anno Europeo delle competenze. Colmare il divariosarà la vera rivoluzione che porterà maggiore equità e inclusione nella società digitale, garantendo che nessuno sia lasciato indietro. Una forza lavoro con le competenze richieste contribuisce alla crescita sostenibile e all’innovazione e apre la strada a una società più inclusiva.

A questo proposito, il Festival della Cultura tecnica ha creato una sezione del sito web nella quale è possibile seguire – on demand o in diretta – momenti informativi e di formazione dedicati alle skill digitali. Scopri qui tutti i contenuti > Area Video

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“I have a dream”, l’eredità di Martin Luther King al Festival della Cultura tecnica 2023 https://www.festivalculturatecnica.it/i-have-a-dream-leredita-di-martin-luther-king-al-festival-della-cultura-tecnica-2023/ https://www.festivalculturatecnica.it/i-have-a-dream-leredita-di-martin-luther-king-al-festival-della-cultura-tecnica-2023/#respond Wed, 18 Oct 2023 08:41:14 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=16894

Il 28 agosto del 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, l’attivista afroamericano pronunciò il leggendario discorso.

Da quel giorno del 1963 l’espressione “Io ho un sogno” è diventata un’icona universale. In un discorso di diciassette minuti, il reverendo Martin Luther King ha condensato la potenza del suo messaggio, affidandolo ai posteri. Da quel momento la lotta contro il razzismo e la segregazione razziale non è stata più la stessa. Ha trovato nuova forza, radici e soprattutto un simbolo.

«Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per chi sono nel cuore. Io ho un sogno oggi!»

Il messaggio di Martin Luther King torna attuale al Festival della Cultura tecnica; il suo slogan risuona nel titolo del ciclo tematico “Disuguaglianze: We Have A Dream…” organizzato dalla Città metropolitana di Bologna e Istituzione Gian Franco Minguzzi.
Seppur siano passati 57 anni dalla Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà, le ineguaglianze, le molestie e i pregiudizi resistono nella società contemporanea e rappresentano altrettanti campanelli d’allarme per i diritti fondamentali.

Per questa ragione la decima edizione del Festival della Cultura tecnica promuove la conoscenza dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, sostenendo il contrasto delle diseguaglianze che impediscono di vivere in una società equa e giusta in cui tutti possano prosperare. Gli eventi che saranno proposti fino al 14 dicembre favoriranno il dialogo, sensibilizzeranno la cittadinanza, informeranno e condivideranno best practices sull’obiettivo 10 del programma, che mira a ridurre le disuguaglianze attraverso la promozione dell’inclusione sociale di tutte e tutti i cittadini, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia e religione.

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Scopri il ciclo di eventi “Disuguaglianze. We have a dream…” https://www.festivalculturatecnica.it/disuguaglianze-we-have-a-dream-un-ciclo-di-eventi-per-riflettere-sulle-azioni-da-compiere-per-realizzare-il-sogno-di-una-societa-piu-equa-e-inclusiva/ https://www.festivalculturatecnica.it/disuguaglianze-we-have-a-dream-un-ciclo-di-eventi-per-riflettere-sulle-azioni-da-compiere-per-realizzare-il-sogno-di-una-societa-piu-equa-e-inclusiva/#respond Thu, 28 Sep 2023 10:11:14 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=15691

Gli appuntamenti in programma in tutti i Distretti del territorio metropolitano bolognese lungo l’intero orizzonte temporale del Festival della Cultura tecnica. Dai divari formativi, lavorativi ed economici, passando per quelli digitali, culturali e relativi ai vari ambiti del welfare, ogni incontro, a partire dall’evento inaugurale in programma il 16 ottobre a Bologna, permetterà di mettere a fuoco uno specifico tema.

Anche nel 2023, si rinnova il ciclo tematico promosso nell’ambito del Festival della Cultura tecnica per approfondire da varie angolature il focus della manifestazione.

L’Obiettivo 10 della Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, “Ridurre le disuguaglianze”, sarà pertanto la stella polare del format “Disuguaglianze. We have a dream…”, con il quale si punta a favorire un confronto allargato sul ruolo che la scienza e la tecnica, e i saperi che ne derivano, possono offrire per realizzare il “sogno” di una società più equa e inclusiva.

Gli appuntamenti del ciclo avranno luogo in tutti i Distretti del territorio metropolitano bolognese, con il coinvolgimento diretto degli enti, delle realtà formative e associative e delle imprese attive in questi contesti, soggetti ai quali è demandata l’ideazione e l’organizzazione degli eventi, in collaborazione con la Città metropolitana di Bologna Istituzione Gian Franco Minguzzi. Gli incontri si svolgeranno sia in presenza, sia in modalità ibrida, con possibilità di partecipare anche online.

A questa varietà territoriale, corrisponderà una speculare varietà tematica. In ogni territorio si punta infatti ad approfondire specifici aspetti afferenti alle disuguaglianze e alle iniziative da mettere in campo, con particolare riferimento agli ambiti della formazione e dell’orientamento.

Dagli stessi divari territoriali a quelli economici, formativi e lavorativi, passando per le disparità che riguardano le condizioni abitative e la possibilità o meno di accedere alle risorse e alle competenze digitali, fino ai gap culturali o legati alla sfera della salute e del welfare, di volta in volta l’attenzione sarà focalizzata su uno specifico aspetto. Con l’obiettivo di costruire una prospettiva di osservazione ampia e partecipata, in sintonia con gli obiettivi di una rassegna che ambisce a farsi sempre più corale e multiprospettica.

Con una cadenza di uno o due appuntamenti a settimana, il format accompagnerà l’intera durata del Festival, dall’incontro di apertura in programma a Bologna nella giornata inaugurale del festival, lunedì 16 ottobre, fino all’appuntamento conclusivo del 14 dicembre, in concomitanza con la chiusura della rassegna, in cui si tireranno le fila di quanto emerso nell’intero percorso.

Tutte le informazioni sugli appuntamenti in programma e sulle modalità di accesso e partecipazione saranno fornite a breve sul sito e sui canali social del Festival.

Continuate a seguirci!

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Il Festival della Cultura tecnica 2022 nel segno del lavoro dignitoso e della crescita economica https://www.festivalculturatecnica.it/il-festival-della-cultura-tecnica-2022-nel-segno-del-lavoro-dignitoso-e-della-crescita-economica/ https://www.festivalculturatecnica.it/il-festival-della-cultura-tecnica-2022-nel-segno-del-lavoro-dignitoso-e-della-crescita-economica/#respond Tue, 11 Oct 2022 09:28:03 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=14370

La rassegna emiliano-romagnola dedicata alla formazione tecnica e scientifica ha scelto come focus della nona edizione la crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, l’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti.

Esiste una forte correlazione tra lavori sicuri e una crescita economica stabile e inclusiva, per questo motivo l’Agenda 2030 dedica il Goal 8 a questi due aspetti, considerando la creazione di lavoro il vettore di una crescita inclusiva, stabile e che riduca la povertà. Un lavoro produttivo e che assicuri un giusto reddito, che garantisca sicurezza sul luogo di lavoro e protezione sociale alle famiglie, così come prospettive di crescita personale e integrazione sociale.
In Italia nel 2022 i giovani disoccupati che non studiano né si formano (neet) hanno raggiunto i livelli più alti dell’Unione Europea. Inoltre, permangono fortissime differenze territoriali, con le regioni del Mezzogiorno ben distanti da quelle del centro e del nord in termini di output economico e di occupazione.

Il Festival della Cultura tecnica 2022 approfondirà l’Obiettivo 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica”, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti dedicati all’orientamento e il rapporto scuola-lavoro, l’innovazione tecnologica nei settori produttivi, i programmi a sostegno dell’occupazione e i servizi per il lavoro anche per le persone fragili, il punto di vista delle aziende, la prospettiva di genere e quella multiculturale.

Per approfondire la riflessione sulla dignità del lavoro, è stato organizzato dalla professoressa Bruna Zani, presidente dell’Istituzione Minguzzi della Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Comitato scientifico di Pilotaggio del Festival, il ciclo “Lavorare stanca? Quale dignità in quale lavoro per crescere insieme”, sei eventi che, con il contributo di docenti universitari, istituzioni ed esperti del settore, esploreranno questo universo in evoluzione.

SCOPRI GLI APPUNTAMENTI DEL CICLO TEMATICO

Tra gli appuntamenti principali dedicati al Goal 8 non solo il ciclo “Lavorare stanca? Quale dignità in quale lavoro per crescere insieme”; la nona edizione del Festival della Cultura tecnica accoglie, dal 13 al 15 ottobre, FierIDA, la più importante manifestazione sull’Istruzione degli Adulti in Italia, ideata e organizzato dal CPIA metropolitano di Bologna capofila della Rete Italiana Istruzione degli Adulti – RIDAP, in collaborazione con il Comune di Bologna, la Città metropolitana di Bologna e l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna. Consulta il programma completo: clicca qui

Lunedì 17 ottobre si tiene il webinar “Lavoro dignitoso per una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile”, presentazione della terza edizione del concorso della Città metropolitana di Bologna rivolto a scuole ed enti di formazione dedicato a proposte didattiche innovative per promuovere l’Obiettivo 8 dell’Agenda 2030.

Da giovedì 20 ottobre a mercoledì 23 novembre, si tiene la Fiera delle Imprese simulate, il ciclo di incontri dedicato alla metodologia didattica della Simulimpresa, attiva oggi in 11 Istituti tecnici del settore economico del territorio metropolitano.

Martedì 15 novembre è in programma il webinar del Centro Risorse Orientamento Maria Luisa Pombeni, “La peer education nella complessità del contesto educativo”, dedicato alla metodo didattico in cui studentesse e studenti sono al centro del processo di insegnamento/apprendimento, illustrando, in collaborazione con l’Università di Bologna e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, alcune esperienze di successo già maturate nel territorio della Città metropolitana di Bologna.

Infine, oltre 50 Technoragazze days tornano ad animare il calendario del Festival della Cultura tecnica 2022. Laboratori pratici in cui studentesse di Istituti tecnici, Istituti professionali ed Enti di formazione insegnano scienza e tecnica, di tutti i settori e indirizzi, alle loro “colleghe” più piccole delle secondarie di primo grado.

Consulta il Programma 2022

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5 libri da leggere quest’estate consigliati da Bill Gates https://www.festivalculturatecnica.it/5-libri-da-leggere-questestate-consigliati-da-bill-gates/ https://www.festivalculturatecnica.it/5-libri-da-leggere-questestate-consigliati-da-bill-gates/#respond Tue, 07 Jun 2022 08:57:01 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=13681

Come ogni anno, Bill Gates ha pubblicato i suoi consigli di lettura per l’estate 2022 in un post sul blog “GatesNotes”. La lista comprende opere dedicate agli impatti del cambiamento climatico, la tecnologia che è alla base della vita quotidiana, la parità di genere e le cause della polarizzazione negli Stati Uniti.

Il miliardario filantropo e cofondatore di Microsoft presenta così i libri consigliati: “Ognuno degli scrittori – tre romanzieri, un giornalista e uno scienziato – è stato in grado di prendere un argomento corposo e renderlo avvincente senza sacrificare la complessità”.

The Ministry for the Future di Kim Stanley Robinson
Ambientato in un futuro non troppo lontano, il romanzo si apre durante un’ondata di caldo eccezionale in India. Un organo delle Nazioni Unite, chiamato Ministero del Futuro, mira a proteggere le nuove generazioni mentre la crisi climatica si aggrava ulteriormente. “Nella storia descritta da Kim Stanley Robinson non c’è un’unica soluzione al cambiamento climatico, così come non ci sarà nel mondo reale”, scrive Bill Gates. “L’autore propone nuove politiche e innovazioni, che concorrono per evitare il disastro. Alcune di queste idee sono davvero intriganti, come l’istituzione del Ministero del Futuro”.

How the World Really Works di Vaclav Smil
Vaclav Smil, autore di oltre quaranta saggi dedicati agli argomenti più disparati, da un’approfondita analisi sui fertilizzanti a uno sguardo dettagliato sui cambiamenti nella dieta giapponese, è uno degli scrittori preferiti di Bill Gates. Questo libro, una panoramica delle tecnologie su cui si basa la società, è scritto per un pubblico generalista. I primi tre capitoli sono dedicati al tema dell’energia: “dovrebbero essere una lettura obbligatoria per chiunque voglia avere un’opinione informata sul cambiamento climatico”.

The Power di Naomi Alderman
Jennifer, la figlia di Bill Gates, ha consigliato al padre di leggere questo romanzo di fantascienza incentrato sul tema del genere, con una premessa insolita: cosa succederebbe se le adolescenti avessero il potere di creare scosse elettriche in grado di ferire o uccidere gli uomini?

Why We’re Polarized di Ezra Klein
Ezra Klein, editorialista del New York Times, esamina la tendenza umana a prendere decisioni basate sull’identità di gruppo. Sebbene il libro parli di politica, “ho pensato che fosse anche uno sguardo affascinante sulla psicologia umana”, dice Bill Gates. “Molti di noi potrebbero aver bisogno di rivedere il modo in cui pensiamo di far cambiare idea a qualcuno”.

Lincoln Highway di Amor Towles
Ambientato negli anni Cinquanta, questo romanzo racconta la storia di due fratelli che progettano un viaggio dal Midwest alla California. Il libro dimostra, secondo Bill Gates, che “i viaggi non sono mai lineari o prevedibili come un’autostrada”.

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La tutela dell’ambiente è stata finalmente introdotta nella Costituzione https://www.festivalculturatecnica.it/la-tutela-dellambiente-e-stata-finalmente-introdotta-nella-costituzione/ https://www.festivalculturatecnica.it/la-tutela-dellambiente-e-stata-finalmente-introdotta-nella-costituzione/#respond Wed, 09 Feb 2022 14:11:27 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=13167

Oggi è un giorno memorabile per l’Italia: la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra finalmente nella Costituzione. Il testo è passato a Montecitorio con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti. È una grande conquista che ci permetterà di avere regole ben definite per proteggere il nostro Pianeta.

La Camera dei deputati ha definitivamente approvato il disegno di legge che introduce la tutela dell’ambiente e della biodiversità nella Costituzione, con la quarta e ultima lettura, dopo che era già stato approvato due volte dal Senato e una dalla Camera. Con le quattro letture necessarie per modificare la Costituzione adesso la legge è definitivamente approvata senza bisogno di passare per un referendum popolare.

Il disegno di legge prevede la modifica della Costituzione agli articoli 9 e 41: nel primo, in cui si precisa che «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica», è stato aggiunto che «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali». L’articolo 41 invece dice che l’iniziativa economica è libera ma «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». A questi vengono aggiunti anche «alla salute, all’ambiente».

Entusiasta il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, secondo cui «questo voto del Parlamento segna una giornata epocale». D’accordo anche il presidente della Camera Roberto Fico«Si tratta di un passaggio storico, un segnale chiaro del Parlamento, che dovrà essere un faro per il presente e il futuro del nostro Paese».

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La storia di Zahra Ahmadi, l’imprenditrice afgana che lotta per i diritti delle donne https://www.festivalculturatecnica.it/la-storia-di-zahra-ahmadi-limprenditrice-afgana-che-lotta-per-i-diritti-delle-donne/ https://www.festivalculturatecnica.it/la-storia-di-zahra-ahmadi-limprenditrice-afgana-che-lotta-per-i-diritti-delle-donne/#respond Mon, 06 Dec 2021 09:17:21 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=13022

Alla videoconferenza nell’ambito del Festival della Cultura tecnica “Parità di genere: così vicina, così lontana? Diritti negati tra globale e locale” del 26 novembre, ha partecipato anche Zahra Ahmadi: imprenditrice e attivista per i diritti delle donne a Kabul, fuggita dall’Afghanistan grazie all’aiuto del fratello.

Da sempre impegnata nella lotta per l’emancipazione femminile, Zahra Ahmadi aveva da poco aperto un suo ristorante a Kabul – e si apprestava ad aprirne anche un secondo – quando l’avanzata talebana ha cancellato i suoi progetti limitando libertà e opportunità.

Nonostante i rischi, il 14 agosto 2021 – pochi giorni prima della sua insperata fuga verso la salvezza – Zahra ha partecipato a una manifestazione di protesta contro la milizia talebana insieme ad altre donne.
Dal giorno successivo ha vissuto nascondendosi, finché non è riuscita ad abbandonare il paese grazie al supporto di suo fratello Hamed e delle autorità italiane.

Hamed Ahmadi si è stabilito a Venezia dopo aver presentato nel 2006 alla Mostra d’arte cinematograficaalcuni lavori realizzati con la casa di produzione Kabul Film, fra cui un cortometraggio a tema religioso fortemente osteggiato da alcuni media afgani.
Dopo essere stato ospitato in centri di accoglienza e aver lavorato in diversi ambiti per alcuni anni, è infine riuscito a diventare chef e gestire alcuni locali etnici di Venezia, contribuendo all’inserimento lavorativo di numerosi migranti. In questi anni è stato raggiunto in Italia dalla maggior parte dei membri della sua famiglia, eccetto la sorella Zahra.

I due fratelli non trascorrevano del tempo insieme dal 2014, seppur siano sempre rimasti in contatto. Con l’insediamento del governo talebano in Afghanistan, Hamed si è subito mobilitato per trasferire la sorella in Italia, suscitando grande emozione nell’opinione pubblica e attivando il sistema politico-diplomatico italiano.
Negli stessi giorni, Zahra ha tentato inutilmente di lasciare il suo paese infiltrandosi nell’area militare dell’aeroporto di Kabul, controllata dagli americani. Dopo esser stata scoperta è stata trasferita nella zona riservata ai civili, rischiando di essere catturata dai talebani.

Il 18 agosto è stata imbarcata sugli aerei dell’Aeronautica Militare italiana insieme a circa altre duecento persone trasferite grazie a un corridoio umanitario. Ad accoglierla a Roma l’attendeva il fratello.

Oggi Zahra può riprendere la sua carriera nel campo della ristorazione insieme ad Hamed, ma senza abbandonare l’impegno di attivista per l’emancipazione delle donne e il rispetto dei diritti civili, tenendo alta l’attenzione sull’Afghanistan e i richiedenti asilo.

Per questo suo impegno e per la sua testimonianza unica sulla situazione attuale delle donne afgane è stata invitata a intervenire alla videoconferenza “Parità di genere: così vicina, così lontana? Diritti negati tra globale e locale” organizzata nell’ambito dell’ottava edizione del Festival della Cultura tecnica dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con gli Enti locali e le Associazioni del territorio.
Nel corso dell’evento sono intervenute anche Simona Lembi (responsabile Piano per l’Uguaglianza, Gabinetto del Sindaco, Città metropolitana di Bologna), Cristiana Cella (CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afgane), Tindara Addabbo (Università di Modena e Reggio Emilia), Laura Venturi (dirigente Città metropolitana di Bologna, Area Sviluppo Sociale), Adji Mbengue (socia e attivista dell’associazione Trama di Terre Imola).

Guarda la video registrazione dell’evento: clicca qui

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3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità https://www.festivalculturatecnica.it/3-dicembre-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita/ https://www.festivalculturatecnica.it/3-dicembre-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita/#respond Fri, 03 Dec 2021 11:59:38 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=13006

Oggi è la Giornata internazionale delle persone con disabilità, il tema di quest’anno è “Leadership e partecipazione delle persone con disabilità verso un mondo inclusivo, accessibile e sostenibile nella realtà post-Covid-19”.
Anche il Festival della Cultura tecnica si impegna per il superamento delle discriminazioni e il raggiungimento di una società più inclusiva e sostenibile.

Questa Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sostenere la dignità, i diritti, il benessere e l’inclusione delle persone con disabilità in tutti i campi della società civile e per promuovere la consapevolezza su tale tematica.

Per proseguire in questo percorso inclusivo nel 2006 è stata inoltre adottata la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità“, che con circa cinquanta articoli ha lo scopo di indicare alle Nazioni il percorso da intraprendere e i traguardi da raggiungere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale.
Diritti ulteriormente sostenuti dall’Agenda 2030 che mira, in particolare, a rafforzare strutture e servizi che possano garantire l’accessibilità per tutti.

Ogni anno viene attribuito un diverso tema alla “Giornata internazionale delle persone con disabilità“. Quello di quest’anno è “Leadership e partecipazione delle persone con disabilità verso un mondo inclusivo, accessibile e sostenibile in una realtà post-Covid-19“.
La pandemia ha infatti contribuito a intensificare le preesistenti condizioni di ineguaglianza.

Secondo quanto riportato sul portale delle Nazioni Unite: L’inclusione sociale delle persone con disabilità è una condizione essenziale per sostenere i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza. Non è solo una questione di giustizia, è un investimento in un futuro comune.

Il Festival della Cultura tecnica si impegna da sempre a contrastare discriminazioni e limitazioni delle libertà allo scopo di raggiungere una realtà più accessibile e inclusiva, sostenendo il superamento delle diverse barriere che possono ostacolare la partecipazione alla vita sociale e culturale.

Barriere come quelle dettate anche dall’avanzamento dell’età e dal mancato supporto alle fragilità e alle necessità che questo comporta. Tema che verrà, ad esempio, trattato nell’incontro del 15 dicembre “Tecnologie e innovazione dei servizi pubblici e privati per anziani” dedicato alle attività di ricerca verso i bisogni degli anziani fragili e non autosufficienti portate avanti dalla Fondazione ASPHI Onlus.

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Firmato il Protocollo d’Intesa per promuovere la cultura tecnico-scientifica e l’Agenda 2030 https://www.festivalculturatecnica.it/firmato-il-protocollo-dintesa-per-promuovere-la-cultura-tecnico-scientifica-e-lagenda-2030/ https://www.festivalculturatecnica.it/firmato-il-protocollo-dintesa-per-promuovere-la-cultura-tecnico-scientifica-e-lagenda-2030/#respond Wed, 01 Dec 2021 13:45:51 +0000 https://www.festivalculturatecnica.it/?p=12951

Intesa tra Città metropolitana di Bologna, CNR, INAF, Associazione Donne e Scienza e Ufficio Scolastico Territoriale di Bologna per promuovere attività su temi ambientali, esplorazione spaziale, coding, biologia, beni culturali e storie di scienziate, per alunne e alunni di sei scuole primarie.

Nella prossima primavera, studenti e studentesse di sei scuole primarie della città metropolitana parteciperanno ad attività coordinate da ricercatrici e ricercatori sui temi della cultura tecnica e scientifica e sull’Agenda 2030, anche in prospettiva di genere e in peer education attraverso percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) con le scuole superiori.
Le scuole primarie selezionate attraverso un avviso pubblico sono: Istituto Comprensivo 6 di Imola, Direzione Didattica Zola Predosa, Istituto Comprensivo 4 di Bologna, Istituto Comprensivo Centro Casalecchio, Istituto Comprensivo 7 di Imola e Istituto Comprensivo 7 di Bologna.

Il progetto, che ha le sue radici nella collaborazione tra Città metropolitana di Bologna, CNR, INAF e Associazione Donne e Scienza, per il Festival della Cultura tecnica, è reso possibile grazie al Protocollo di Intesa su ricerca, educazione e territorio, sottoscritto dalla Città metropolitana di Bologna con l’Area Territoriale di Ricerca di Bologna, che include sette Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e due dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bologna (Ufficio V, USR E-R).
L’iniziativa fa seguito a un analogo Protocollo siglato in precedenza con l’Associazione Donne e Scienza.

L’accordo, che ha valenza triennale, si inserisce nella scia delle azioni intraprese dalla Città metropolitana di Bologna per la promozione della cultura tecnica e scientifica, anche in un’ottica di equità e pari opportunità.
Grazie alla collaborazione si intende promuovere – attraverso iniziative informative, formative e culturali – la cultura tecnica e scientifica, intesa sia come competenza generale di cittadinanza, sia come elemento fondante delle competenze di base e tecnico-professionali da sviluppare nelle giovani generazioni, in coerenza con i principi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dell’Agenda 2.0 per lo Sviluppo Sostenibile della Città metropolitana di Bologna.

Il Protocollo prevede l’istituzione di un Gruppo tecnico, coordinato dalla Città metropolitana di Bologna, che avrà il compito di definire l’articolazione del piano annuale delle azioni e di monitorarne l’effettiva realizzazione.

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