Si è tenuto ieri, giovedì 30 ottobre, al Cinema Modernissimo di Bologna, l’incontro con Enrico Galiano Meglio veri che perfetti — crescere secondo la propria vocazione.
Galiano ci ha parlato del futuro delle giovani generazioni, dei loro sogni, dei sogni di chi li educa e di come far incontrare queste prospettive per una comunità educante sostenibile — ed etica.
Meglio essere veri che perfetti: un messaggio per far fronte ad un un mondo che premia la conformità e la perfezione. Un mondo nel quale dovremmo invece insegnare un altro valore: l’autenticità. È quando assecondiamo le nostre vocazioni, anche se imperfette o non comprese, che troviamo un senso autentico alla nostra esistenza. Ogni giovane ha una chiamata unica, una passione che lo e la rende speciale ed è nostro compito non modellarlo secondo i nostri desideri, ma fornire le condizioni per coltivare il proprio vero sé.
Abbiamo quindi condiviso un momento di riflessione sul nostro ruolo educante. Questa riflessione collettiva è un’esperienza trasformativa, perché disegna un orizzonte nel quale trasformare i nostri comportamenti verso le generazioni più giovani, cioè il futuro delle nostre comunità. Perché la sostenibilità non è solo una questione ambientale, anzi. E questo Festival, nella sua missione di raccordo tra sistema educativo, ricerca e cittadinanza, lo sta dimostrando. La sostenibilità è anche una questione sociale e una questione pedagogica.
Grazie ad Enrico Galiano e grazie a tutte e tutti per aver partecipato e portato in sala il vostro entusiasmo!

















