A cinque secoli dalla scomparsa, il blog del Festival della Cultura tecnica celebra il genio del Rinascimento immaginando come sarebbe stato se Leonardo avesse potuto usare il social network più popolare.

Curiosità, spirito di osservazione, perseveranza sono all’origine della straordinaria inventiva di Leonardo da Vinci. I diversi Codici trasmettono operazioni di aritmetica, bozzetti di botanica, ricette culinarie, studi di meccanica e di anatomia: ma come sarebbe stato se Leonardo avesse avuto un profilo su Instagram?

Il blog del Festival della Cultura tecnica ha provato a immaginare la headline della sua biografia.

Leonardo, come tanti altri straordinari personaggi del Rinascimento, è stato un uomo spinto dalla curiosità nel senso etimologico del termine, ossia ‘prendersi cura’. Nel suo profilo Instagram avrebbe potuto condividere tutto ciò che passava attraverso la sua esperienza, riscoprendo e reinterpretando la cultura tecnica mediante i suoi progetti. Potremmo immaginare un feed colmo di bozzetti di città, fortificazioni, armi, macchine tessili, attrezzature per il volo e la navigazione.

Leonardo non è stato unicamente uno straordinario rappresentante della cultura tecnica; fantasticando, potremmo immaginarlo come un moderno food blogger.
Si racconta che, durante gli anni di apprendistato presso la bottega del maestro Andrea del Verrocchio, per aumentare le disponibilità economiche lavorasse come cameriere presso la Taverna delle Tre Lumache, nelle vicinanze di Ponte Vecchio a Firenze. Quando nel 1473 tutti i cuochi della taverna morirono misteriosamente per avvelenamento, Leonardo viene promosso e incaricato di rinnovare i menù e sperimentare pietanze innovative.
Terminata l’esperienza come cuoco, il genio percorre la strada dell’imprenditore e avvia un’attività con l’amico Sandro Botticelli: la sfortunata Taverna delle Tre Rane, chiusa dopo poco tempo a causa dell’eccessiva stranezza dei piatti, non particolarmente gradita ai commensali.

In virtù di queste esperienze, il genio del Rinascimento potrebbe trovare una naturale collocazione tra i food influencer e chef che popolano Instagram. Con un po’ di fantasia potremmo immaginare una sua creazione culinaria – ad esempio l’Acquarosa – accompagnata dall’hashtag #foodporn.

Leonardo da Vinci non si limitò alla creazione di ricette, ma ideò anche strumenti per la cucina: il coperchio, il frullatore e il girarrosto. Nel Codice Atlantico l’autore racconta di aver inventato una ‘grande macchina’ in grado di fare quello che lui stesso chiama uno ‘spago mangiabile’; in altre parole il genio toscano inventò una macchina per fare gli spaghetti in casa.

Non solo un influencer in campo culinario, il profilo Instagram di Leonardo si sarebbe potuto soffermare anche su questioni di stile. A partire dai progetti di macchine tessili commissionate dagli Sforza, usate per originali stampe di tessuti. Del genio toscano sono la cintura intrecciata di nodi utilizzata negli abiti della Dama con l’Ermellino, le maniche arricciate e i corsetti.

Il profilo Instagram di Leonardo avrebbe potuto raccontare anche la passione per il vino.
Una storia rimasta sepolta per alcuni secoli e riemersa solo di recente è quella del vitigno che a Milano Ludovico il Moro regalò al Maestro. A poca distanza dalla Basilica di Santa Maria delle Grazie – e dunque dal Cenacolo – la vigna era collocata nel giardino degli Atellani e comprendeva sedici pertiche.
Come accade con i moderni wine maker, la gallery di Leonardo avrebbe potuto includere aggiornamenti sul vitigno coltivato: Malvasia di Candia aromatica.

Infine potremmo chiederci cosa avrebbe condiviso Leonardo nelle Instagram Stories. Certamente non sarebbero mancati brevi video dedicati alla sua passione per la musica.
Il Genio inventò particolarissime macchine suonanti con tamburi, campanelli e ingranaggi. Si dice che appena arrivato a Milano si presentò a Ludovico il Moro con una lira d’argento di sua creazione.
Secondo lo storico dell’arte Giorgio Vasari, Leonardo fu un musicista abilissimo, improvvisatore e suonatore di lira talentuosissimo.