Il Blog del Festival della Cultura tecnica ha stilato un’imperdibile Top 5 con i migliori film riguardanti la cultura tecnica, meccatronica e cibernetica.

Androidi, cyborg e intelligenza artificiale sono da sempre fonte di ispirazione per il cinema; è il 1927 quando il primo robot appare in un lungometraggio.
Metropolis di Fritz Lang è un capolavoro della fantascienza al tempo del cinema muto. La pellicola prende il nome da una megapoli del futuro divisa in due parti: le famiglie benestanti vivono nei grattacieli mentre gli operai occupano il sottosuolo.
Freder è il figlio di un imprenditore ed un giorno rimane colpito da una giovane insegnante, che non è ricca come lui. Decide di seguirla, scoprendo nel sottosuolo le condizioni disumane in cui è costretta la classe operaia. Con l’aiuto di Freder, Maria tenterà una mediazione tra “le braccia e il cervello, ma uno scienziato – mr. Rotwang – la rapisce e dona le sue sembianze a un robot che istigherà gli operai alla ribellione.

Metropolis (1927) – Fritz Lang

Chi non conosce una delle battute più famose del cinema: ‘Io ho viste cose che voi umani non potete immaginare’?
Queste parole sono pronunciate da un replicante nel film Blade Runner di Ridley Scott del 1982. La pellicola è ambientata nella Los Angeles del futuro dove i replicanti sono usati come forza lavoro in colonie extra terrestri.
Poiché alcuni umanoidi sono tornati illegalmente sulla Terra, il detective Rick Deckard – interpretato da Harrison Ford – accetta la missione di dare loro la caccia con l’obiettivo di eliminarli.

Blade Runner (1982) – Ridley Scott

La tecnologia ha un ruolo da protagonista anche nel film iconico Terminator di James Cameron del 1984. Nel futuro la Terra, dopo un conflitto nucleare, è dominata da macchine che hanno preso il sopravvento sugli uomini. Quest’ultimi, guidati da John Connor, cercano di resistere, ma un cyborg – interpretato da Arnold Schwarzenegger – viene inviato nel passato con un compito ben preciso: ‘terminare’ Sarah Connor impedendole così di dare la vita a John ed eliminando qualsiasi ipotesi di resistenza.

Terminator (1984) – James Cameron

Credete possibile rivisitare un grande classico come la fiaba di Pinocchio con la lente della robotica? L’opera di Collodi influenza il film A.I. – Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg del 2001.
In un futuro in cui l’umanità ha subito terribili cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. È ormai possibile produrre robot evoluti identici agli esseri umani chiamati Mecha: la Cybertronics – un’azienda produttrice di automi – ha creato un androide con le fattezze di un bambino, il primo in grado di provare amore.
L’esemplare viene chiamato David ed è destinato alle coppie che non riescono ad avere figli. Viene assegnato ai coniugi Swinton, Monica ed Henry. La coppia ha già avuto un figlio, che vive però in stato di ibernazione a causa di una grave malattia. Inizia così una singolare convivenza.

A.I. Artificial Intelligence (2001) – Steven Spielberg, basato su un progetto di Stanley Kubrick

La Top 5 pensata dal Blog del Festival della Cultura tecnica termina con un film d’animazione: Wall-e, il lungometraggio diretto da Andrew Stanton nel 2008.
La pellicola prende il nome dall’ultimo robot dimenticato acceso sulla Terra dopo che gli umani l’hanno abbandonata perché invasa dai rifiuti. Costruito con il compito di compattare la sporcizia in cubi, Wall-e è una macchina alienata che sogna un domani migliore guardando il cielo stellato. E proprio dal cielo arriva un compagno d’avventure: il robot Eve, più moderno e programmato per cercare vita sulla Terra.

Wall-e (2008) – Andrew Stanton